28/04/17

5 anni di Officina Letteraria


Un traguardo che vogliamo festeggiare con i maestri e con gli aspiranti scrittori, con i nostri esordienti, con chi ha partecipato ai nostri laboratori in questi anni, con le persone, le associazioni, i collettivi con i quali abbiamo collaborato, con chi ama la lettura e la scrittura, con chi sabato 6 maggio avrà voglia di passare un po’ di tempo con noi.
Noi ci saremo da mezzogiorno a mezzanotte con:

Dalle 12:00 alle 17:00 – Laboratori per adulti e ragazzi (gratuiti a esaurimento posti); iscrizioni a info@officinaletteraria.com entro il 3 maggio 2017 o direttamente in loco presso il CreamCafé.

18/04/17

Tempo di libri

Quest'anno uscirà un mio nuovo libro.
Non è un romanzo convenzionale. Anzi, non è nemmeno esattamente un romanzo. È un lavoro anomalo, inconsueto, ironico e a tratti comico, che parla anzitutto di comunicazione e - quindi - anche di se stesso.
L'ho scritto pensando continuamente che questo lavoro fosse il mio giro di boa, il mio giro di vite sulla scrittura.

Si chiama Piano Americano.
Credo sia in assoluto il mio lavoro più originale e interessante.
Uscirà a ottobre per Morellini.

Intanto, alla nuova fiera dell'editoria Tempo di libri a Milano, Piano Americano sarà già presente in una specie di esclusivissima anteprima, cioè in forma di bozze non definitive riservate alla stampa.
(Se quindi siete recensori, e sarete in fiera, potete chiederne una copia allo stand dell'editore.)

L'editore - per chi non lo conoscesse - è un indipendente già noto e apprezzato dagli addetti ai lavori. Da quest'anno sarà molto attivo anche sulla narrativa, che è in decisa crescita nel suo catalogo.

Quanto a me, conto di essere in fiera a Milano sabato 22.
Morellini sarà allo stand C23 del Padiglione 2.
Ci vediamo lì, nel caso, se capita.

15/03/17

Corso reticente di scrittura | Lezione 39

«L'arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s'accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla».
Italo Calvino

23/02/17

Verso il Festival dei Matti 2017


Poetarum Silva ripubblica oggi il mio articolo/racconto Che fine ha fatto Paul Grappe - uscito nel novembre 2016 su Archivio Roncacci - in occasione del prossimo Festival dei Matti, che si svolgerà a Venezia dal 26 al 28 maggio.

Lo trovate QUI

15/02/17

Corso reticente di scrittura | Lezione 38

Magia

Ogni storia narrata è composta da tre parti che banalmente potremmo chiamare “inizio, sviluppo e finale”, ma che a ben vedere hanno molto in comune con i tre atti di un gioco di prestigio. 
A questo proposito vi invito a leggere il mio articolo, uscito oggi in Archivio Roncacci, a proposito di Jasper Maskelyne, Il mago che beffava i nazisti >>> 

09/02/17

La mia prima grande lezione di scrittura

La mia prima grande lezione di scrittura l'ho avuta al liceo, da un compagno di classe.
Avevamo scritto un tema sul suicidio, dopo un fatto di cronaca che non ricordo, ma che riguardava qualcuno della nostra età che si era ucciso.
E io, pigro come spesso ero al liceo, scrissi il tema che sapevo sarebbe piaciuto al professore. Scrissi che chi si ammazza lo fa per debolezza. Che invece bisogna combattere. Eccetera.

06/02/17

Corso reticente di scrittura | Lezione 37

«Si chiamano corsi di scrittura creativa, anche se io confesso una certa resistenza di fronte al termine "creativo". Mi sembra un po' euforico e non del tutto pertinente».
Giuseppe Pontiggia


27/01/17

La memoria

 
A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all'origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo. 
Queste parole di Primo Levi mi fanno pensare che oggi, nel Giorno della Memoria, si può scegliere se ricordare per ricordare, lasciando per così dire gli eventi in un immaginario passato, oppure farlo sottolineando il fatto che la memoria serve al nostro presente e al nostro futuro.

23/01/17

L'universo è una simulazione?


Segnalo volentieri questo articolo, scritto da Roberto Paura e apparso in questi giorni sulla rivista "Il Tascabile", che sembra partire da e approfondire le tematiche di questo mio articolo dello scorso novembre, scritto per Archivio Roncacci.

Il tema è quello della teoria secondo cui l'universo sarebbe (o meglio, potrebbe essere) una simulazione.

È interessante per me notare come la teoria venga spesso presentata da giornali e riviste italiane come molto "accreditata" tra gli studiosi contemporanei. Mentre invece non è proprio così.
E lo stesso fa questo articolo de "Il Tascabile" (rivista per altro molto seria): un "dubbio", lo definisce, "teorizzato dai filosofi, studiato dai fisici, preso sul serio dai titani della Silicon Valley".

20/01/17

Il paradosso dei racconti

In Italia abbiamo sempre avuto e continuiamo ad avere ottimi scrittori di racconti, eppure sembra che la letteratura breve non interessi più a nessuno. Perché?
Lo dicono in molti, soprattutto tra gli scrittori: “i racconti sono più difficili da scrivere dei romanzi”. E lo sono perché sono più “tecnici”, richiedono una attenzione e un lavoro diverso, più intenso e ingombrante sia sui meccanismi narrativi che sulla lingua, in chi li scrive. Un lavoro tanto intenso e ingombrante da rendere più faticosa anche l'esperienza di lettura, che difatti richiede in chi legge più duttilità mentale e più abitudine alla lettura di quel che richiede un romanzo.
Così scrive Andrea Coccia in questo interessante articolo, che segnalo soprattutto a chi sta frequentando il laboratorio di Officina Letteraria sul racconto breve.

10/01/17

Corso reticente di scrittura | Lezione 36

Ma naturalmente dovremmo ricordare che volgare ha molte definizioni nel dizionario, e che solo un paio di esse hanno a che fare con l’oscenità o il cattivo gusto. Dal punto di vista etimologico, volgare significa solo popolare su scala di massa. È il contrario semantico di pretenzioso o snob. È l’umiltà col riporto. Significa indici di ascolto e assioma di Barnum e il vero nocciolo della questione. Significa affari, affari d’oro.
(David Foster Wallace, Il figlio grosso e rosso)

nella foto: piazza degli Affari, Milano, con l'opera L.O.V.E. di Maurizio Cattelan

28/12/16

Corso reticente di scrittura | Lezione 35

Nel film Il giocatore (Rounders, di John Dahl, USA, 1998), il personaggio di Mike McDermott, interpretato da Matt Damon, citando una frase attribuita al giocatore di poker Thomas "Amarillo Slim" Preston, dice: